Parole nello spazio

Un scritto attorno al sole custodito in un telescopio spaziale
Si può inoltrarlo a un sito. Potrà essere inserito in un Dvd che viaggerà con la sonda «Kepler»

 

Uno schema della sonda Kepler (Nasa)

Affascinante iniziativa per gli scrittori che vogliono consegnare all’eternità dello spazio interplanetario una loro breve opera firmata. In occasione dell’anno internazionale dell’Astronomia (2009) la Nasa offre a chiunque lo desideri la possibilità di ospitare una composizione di 500 parole (una paginetta dattiloscritta) da inserire in un Dvd che sarà posto all’interno della sonda interplanetaria Kepler. Kepler è un grande telescopio spaziale, progettato dagli ingegneri dell’Agenzia spaziale americana, che resterà a girare attorno al Sole, diventando un piccolissimo pianeta artificiale.

LA MISSIONE DI KEPLER – Il suo compito è di cercare altre Terre che orbitano attorno a stelle lontane della nostra Galassia (o Via Lattea). Finora i telescopi terrestri hanno scoperto oltre 150 pianeti extrasolari di grandi dimensioni; ma a causa della turbolenza atmosferica, non hanno potuto individuare con certezza pianeti di piccole dimensioni simili alla nostra Terra. Kepler, che sarà lanciato il prossimo febbraio 2009, potrà rintracciare i pianeti terrestri extrasolari grazie a un telescopio di un metro di diametro e a un sensibilissimo fotometro. La tecnica adottata per la ricerca consisterà nell’osservazione di ‘transiti’ dei pianeti extrasolari davanti ai dischi stellari, in modo da ricavarne dimensioni e caratteristiche orbitali.

OAS_AD(‘Bottom1’);

<!–

// * variabili flash da modificare * //

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heightBottom1 = 150; // altezza immagine

// * fine parte modificabile * //

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OASd = document;
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var minFlashVersion = 6;
if(navigator.plugins != null && navigator.plugins.length > 0){flashVersion =(navigator.plugins[“Shockwave Flash 2.0”] || navigator.plugins[“Shockwave Flash”]) ? navigator.plugins[“Shockwave Flash” +(navigator.plugins[“Shockwave Flash 2.0″] ? ” 2.0″ : “”)].description.split(” “)[2].split(“.”)[0] : -1;
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version = “WIN 6,0,21,0”;
oasobj.AllowScriptAccess = “always”;
flashVersion = oasobj.GetVariable(“$version”);} catch(exc){try{oasobj = new ActiveXObject(“ShockwaveFlash.ShockwaveFlash.3”);
flashVersion = oasobj.GetVariable(“$version”);} catch(exc){try{oasobj = new ActiveXObject(“ShockwaveFlash.ShockwaveFlash.3”);
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flashVersion = “WIN 2,0,0,11″;} catch(exc){flashVersion = -1;}}}}}
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{
document.write(“”);
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if (extFlashBottom11.readyState == “complete”)
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if(!document.body)
document.write(“”);
//–>

ALLA RICERCA DI NUOVE «TERRE» – «Per la prima volta -assicurano i responsabili della missione- sarà possibile individuare decine di Terre lontane che si trovano a distanze dai loro Soli compatibili con la formazione di acqua e, di conseguenza, con condizioni ambientali adatte allo sviluppo della vita». Nel giro di un quinquennio Kepler potrebbe fornire un elenco di almeno una cinquantina di pianeti gemelli al nostro, verso cui indirizzare ulteriori ricerche. Per partecipare all’avventura letterario-spaziale, basta andare all’indirizzo http://namesinspace.seti.org/, compilare un modulo elettronico con le proprie generalità, e inserire il proprio componimento all’interno di un apposito spazio entro l’1 novembre 2008. L’argomento dovrà essere coerente con la natura della missione di Kepler, anche se sulla forma letteraria non ci sono vincoli di sorta. Una copia del Dvd con tutti i testi ricevuti sarà conservata anche presso lo Smithsonian Institution’s National Air and Space Museum. Una raccomandazione finale: quando scrivete il vostro componimento, riflettete sulla possibilità che, fra qualche secolo o millennio, esso potrebbe essere ritrovato come un messaggio in una ‘bottiglia spaziale’ dai ignari terrestri o da visitatori di altri mondi. Dunque, mettetecela tutta per formulare pensieri edificanti!
Franco Foresta Martin
13 maggio 2008
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9 thoughts on “Parole nello spazio

  1. Interessante, davvero molto interessante…
    Quasi quasi compilo il modulol elettronico e invio una pagina di mie rime….
    Chissà… forse raggiungerò una fama s t e l l a r e :)

  2. Lo so che le proprie opere “so’ piezze de core”… ma 32 parole non dovrebbero costituire un sacrificio troppo forte…

    Piazza quadrata? … 25 % di probabilità, non è molto…………..
    ……..Ma poteva andare molto peggio, se fosse stata rotonda :) :) :)

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