Male e Paura

Settimana scorsa mi è capitato di ascoltare una relazione di Rupnik ed è emerso un concetto interessante:
il male non va scacciato ma vinto.
La teoria è molto intrigante perché sosteneva che se il male viene scacciato, messo da parte, lui continua ad esistere e si rafforza sempre più mentre se viene sconfitto dal bene, trasformandolo in bene, questo scopare e non può più nuocere.
Questo discorso lo associo alla paura, infatti se questa non si sconfigge e si mette in disparte dentro di noi, prima o poi torna fuori e sarà "più potente" di prima e sarà più difficile affrontarla.
Al riguardo mi viene in mente il cartone Ice Age 2 in cui Sid, il bradipo, spiega a Diego, la tigre, come vince la paura dell’acqua ed imparare a nuotare, anche se i cuccioli di tigre non lo sanno fare.
Sarebbe bello se si riuscisse sempre a vincere il male e le proprie paure, almeno provarci, per poter meglio vivere la vita senza pesanti fardelli che possano ricomparire in qualsiasi momenti.

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12 thoughts on “Male e Paura

  1. Dolce Marinz
    Io penso esattamente cosi’ del dolore… Il dolore va accettato, lasciato scorrere… si idebolisce solo cosi’, come un uragano …. e poi si dissolve. Ci vuole tempo, certo. Il tempo è proporzionale all’intensità del dolore. Ma tentando di respingerlo, si comporterà esattamente come un uragano… Travolgendo tutto cio’ che incontra con violenza. E non se ne andrà se non dopo aver distrutto tutto. Occorre resistere… e lasciarlo… fare il suo corso. Io non credo valga per il male.. Il Male semplicemente non va accolto, non dovrebbe esistere… Il Male non va via, Marinz… Genera male… il quale genera ancora male. Il male è cancrena… Va reciso l’arto che ne viene colpito. Credo.
    Ciao

  2. @Celeste non intendo che il male va accolto come non va allontano, scacciato e messo da parte… va vinto, affrontandolo quando ci si presenta davanti… accettarlo non vuol dire che si fa del male e si ha piacere del male ma significa che lo si riconosce e quindi lo si può affrontare con il Bene e vincerlo… intendevo in questo senso… e condivido che anche il dolore va affrontato come le paure

    @Ligeia e si è una battaglia dell’attimo po attimo

  3. Praticamente non serve fare come lo struzzo, e nascondere la teta nella sabbia: il male o il dolore se ne starebbero là, acquattati, pronti a balzare più forti e vigorosi di prima.
    Ma non è per niente facile sconfiggerli, Marinz, per niente facile.

  4. la paura spesso ci arresta, ci lascia senza forze, senza la capacità nè di comprendere nè di sapere agire… bisogna lottare e vincere, proprio come per il dolore… è la pura realtà!
    un bacione

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