Un silenzio che non c’è

E’ da qualche giorno che rifletto su quanto sta accadendo in questi giorni e mi sorprendo del non silenzio che non c’è. Soprattutto oggi che ho avuto modo di essere più "presente" in FaceBook mi pongo tante domande sul "perchè noi italiani siamo così bravi a fare polemiche anche in simili tragedie".
In primis il continuo tam tam dei telegiornali e delle interviste a persone che, forse, vorrebbere vivere il loro dramma senza tanto clamore, senza che appena piangano ci sia una telecamera ad osservarli, senza che venga invasa la loro privacy quando vanno a coricarsi in una tenda con altre persone che vivono il loro dramma… certo forse a qualcuno fa piacere nonostante tutto apparire in tv ma credo che la maggior parte vorrebbe essere lasciata nell’intimità del suo dramma… perchè, inoltre, penso che a breve il dramma passerà, le luci delle tv si spegneranno e verranno accese negli aniversari per ricordare quello che è successo mentre gli abruzzesi saranno li ogni giorno a vivere questo dramma e a rimboccarsi le mani per ricostruire quella che è la loro terra.
Detto questo mi guardo in torno e torno alle polemiche che stanno emergendo con video, testi, proposte e tutto quello che può essere considerata un’opinione ma che serve solo per fare "clamore" e non portare "serenità", per quel che è possibile, in questo momento. Mi meraviglio soprattutto dei ragazzi che non hanno vent’anni e che si ergono a paladini della giustizia e scrivono o pubblicano senza sapere come stanno realmente le cose. Faccio un esempio: un video preso da youtube dove si vuole ergere a eroe "lo scienziato" che aveva predetto il terremoto. Non entro nel merito perchè non credo sia il momento… mi piacerebbe solo che la gente pensasse e pensando facesse quel silenzio che riempirebbe gli spazi e farebbe riflettere realmente sull’uomo e sull’umanità.
Ho tante domande da farmi, da fare, da scrivere ma mi fermo qui… ho bisogno di Silenzio per svuotare questo momento e pensare solo a quelle persone che soffrono, cercare di stargli vicino con il pensiero, provare a pregare perchè torni la tranquillità e la serenità.

Annunci

13 thoughts on “Un silenzio che non c’è

  1. Ne stanno parlando tanto, forse anche un po’ troppo: giornali, Internet, Tv, quasi 24 ore su 24… E non si può ripetere sempre le stesse cose e far vedere sempre le stesse immagini.
    Allora si va a caccia di scene sempre più dolorose, sempre più commoventi, si cerca lo scoop, si suscitano polemiche per tenere alta l’audience.
    Come te, anche io temo che presto la scena della tragedia diventerà un teatro dove ognuno (dai politici ai giornalisti agli opinionisti alle prezzemoline) farò a gara per pubblicizzare se stesso, dimenticando la catastrofee abbandonando gli Abruzzesi al loro destino.

  2. E il tutto diventa un campo aperto per la odiosa messa in scena di politici, di opinionisti. I morti strumentalizzati. C’è davvero bisogno di grande riflessione silenzio. Ciao Marinz:-)

  3. Il silenzio è troppo ricco di suoni e verità per essere la voce dei politici e dei media; la retorica e la parola vana mascherano i punti deboli del sistema ma offendono le ferite dell’anima e del corpo di chi vive questo amaro dramma. Da un lato uomini che vivono e soffrono, dall’altro solo attori che recitano senza capire ciò che dicono.

  4. Restiamo in Silenzio in questa notte particolare senza nessuna eco tranne il nostro battito che si fa preghiera…
    Un abbraccio,
    g.

  5. Un po’ di silenzio farebbe bene, per raccogliere le idee, riflettere, fare il punto della situazione e poi riaccostarsi alla tragedia con rinnovato interesse e più comossa partecipazione.
    Invece i bla bla sono incessanti e già le polemiche cominciano a spuntare.

  6. l’altra sera leggevo proprio del “silenzio” e della “solitudine”, lo stare con sè stessi è sempre più difficile. Solitudine che non è isolamento ma ritrovare la consapevolezza di sè stessi.

    Buona Pasqua !
    che siano giorni felici.

  7. La Pasqua comincia con una veglia attorno al fuoco…
    che possa sempre risplendere e portare calore e luce nella tua vita…
    Un abbraccio,
    g.

  8. Concordo pienamente, un silenzio costruttivo, un silenzio di rispetto è l’atteggiamento migliore.
    Si puo, si deve fare qualcosa, ma senza artificiosità, senza mettere in risalto disperazione e i soliti eroi di turno. Avevo già scritto qualcosa a proprosito sul mio blog. Un saluto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...