Il caso è poi proprio un caso?

E’ passato un anno da quando sono tornato dalla Spagna e da Roma.

Il ricordo di quel periodo è ancora presente e ogni tanto penso a quando potrò fare il cammino della Via de la Plata e poi fermarmi dal mio amico Andrea in Casa Leiras.


Tra l’altro, l’altra sera, ho incontrato Cristina che era qui qualche giorno… la casualità dell’incontro mi ha fatto davvero piacere e oggi, poi, è anche il compleanno di Andrea… quindi mi domando se quelle persone che dico che tutto avviene per caso non si sbaglino di grosso

Qui potete vedere le foto (o potete cliccare sull’immagine qui sotto) 

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16 thoughts on “Il caso è poi proprio un caso?

  1.  ho visto le foto :mi è piaciuta in particolare Santiago con la nebbia all’orizzonte ,e bello e maestoso il frontale della cattedrale…curioso il ruscello in città…
    buona giornata

    ps…tanti auguri per il compleanno di Andrea

  2. guarda, un viaggio a santiago mi frulla nella testa da un po’. Credo sia un’occasione per viaggiare alla riscoperta di se stessi, perché ti devi per forza mettere in discussione, affrontare una prova, incontrare altra gente che non ti conosce e che si mette ugualmente a tua disposizione in una sorta di "comprensione delle fatiche del pellegrino". Davvero bello. P.S. è vero, il caso spesso non c’entra nulla.

  3. Ecco, il Cammino di Santiago è una cosa che mi sarebbe sempre piaciuto fare. Purtroppo ho problemi a un piede, non riuscirei mai a fare una cosa del genere: però…
    Beh, quantomeno posso sempre gustarmi le foto di chi l’ha fatto ;-)

    E… concordo: secondo me, non tutto avviene per caso. Anzi!

  4. ciao marinz. Ho guardato tutte le foto con calma. Sono molto belle e trasmettono grande serenità, aumentando a dismisura la voglia di partire con lo zaino in spalla…Un abbraccio :O 

  5. bellissime le foto.

    "La cosa piu’ nobile che un essere umano puo’ sperimentare
    e’ l’accettazione del mistero". Paulo Coelho

    un abbraccio
     

  6. A parrte la questione del cammino … che .. guarda CASO ci sto pensando anche io da tre anni circa… 
    IL CASO…
    Questo argomento enorme, mistero dei misteri, il tutto in una parola minuscola: C A S O ….
    Ecco…Si perde nella notte dei tempi la rilfessione e la grande domanda dell’uomo sul caso.
    Un giorno lessi un bellissimo post di Francesca al Mulino di Amleto: si chiama IL ROVESCIO DEL TAPPETO. Dietro, un viavai di nodi, trame, orditi, una specie di disordine, qualcosa di illeggibile. Davanti .. un disegno perfetto.
    Un abbraccio e tanto buon w.e.

  7. Anche io penso che il Caso sia ininfluente sullo svolgersi degli avvenimenti.
    Anzi, quella che noi consideriamo casualità, è spesso la prova più evidente di un disegno, di un piano preesistente.
    Vorrei usare la parola "predestinazione", ma credo che così entrei nell’immenso e irrrisolvibile conflitto tra predestinazione e libero arbitrio!

  8. Che belle immagini Marinz!

    La "bugia" riferita al mio post, è solo una constatazione che quell’amore non esiste…
    Un abbraccio,
    buona domenica anche a te :-)

  9. Volevo fare il Camino per i miei 50 anni: era il mio traguardo.
    Ma ne sono passati 4 ed ho dovuto rimandare. Non so quando e come potrò farlo, certo che mi attrae in modo sublime, tanto che sto facendo di tutto il mio quotidiano un "Camino" perchè in realtà penso che il "viaggio" inizi in definitiva dalla propria casa.

    Conservo il progetto ed aspetto che il Destino (?) mi dia l’occasione per progettarlo e metterlo in esecuzione, so che le cose avvengono quando "devono" accadere, quando si è pronti. Ancora quel momento non è arrivato, forse leggendo il mio blog avrai capito le ragioni.

    Avevo pensato a spezzare il percorso in singole settimane da riprendere di anno in anno, ma alcuni hanno detto che il Camino è meglio farlo di filato.

    E’ la prima volta che "incontro" qualcuno che ha preso la strada dal Sud, come mai questa scelta???

    Un sorriso, Renata

  10. @Renata concordo con quello che dici… e sono d’accordo con le persone che dicono che il Cammino va fatto tutto e non a tappe e spero che il Destino ti dia presto la possibilità di realizzare questo sogno…
    Mi chiedi perchè di quello sud… beh perchè ho scoperto due cose: quello francese è inflazionato e c’è sempre tanta gente, quindi si perderebbe il "silenzio" del Cammino, e seconda cosa quello sud ha portato un mio caro amico e compagno delle superiori a comprare casa a 30km da Santiago e le foto sono di quella casa

  11. "La casualità è soltanto il travestimento assunto da un Dio che vuol passeggiare in incognito per le strade del mondo (G. B.):)

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