Il Cambiamento del Cammino

E’ un po’ che non scrivo… il lavoro, la ripresa delle attività di routine e la stanchezza, non ancora recuperata, del cammino, non solo fisica, ma anche mentale perché la voglia di “cambiamento” è davvero tanta.
Il Cammino ti lascia dentro tante domande, domande a cui cerchi di dare una risposta, ma quando sembra che tu la dia, la domanda è cambiata, e ogni risposta non si adatta alla domanda in “corso”; le domande non sono mai uguali una all’altra, non sono neanche una evoluzione della precedente e qui mi ritrovo a ripensare al “caos” che il Cammino, con la C maiuscola, ti mette dentro.
 
E’ difficile da spiegare soprattutto perchè non riesco a percepire appieno quello che avviene dentro di me, quindi è quasi impossibile da mettere su questa pagina e cercare di farla capire… forse astraendo ed andando ad intuito o ripensando a sensazione passate qualcuno potrà percepire quello che sto provando.
 
Nel pomeriggio avevo scritto il post ma, purtroppo, è andato perso e non riesco a mettere, in queste righe, quello che sentivo oggi…  forse perché sentivo più dentro di me questa parola che ricorre spesso in questi giorni: Cambiamento. Cambiamento che è anche nel titolo del mio blog, “Pronti per cambiare il mondo”, in cui, nel mio piccolo mondo ho sempre cercato di fare rendendomi disponibile, per quanto possibile, nell’ascolto e nell’aiuto all’altro.
 
Ora però mi trovo a leggermi dentro e vedo che forse il cambiamento deve avvenire in me, cercando di leggere tra le righe della mia anima per poter capire le domande e darmi delle risposte. Il cammino, quello interiore, è un moto che si muove ma ha come degli “attriti”, il quotidiano, che lo rallentano, e superarli di botto è impossibile senza scombinare le leggi della fisica e sovvertire un mondo reale, quindi procedo passo dopo passo alla ricerca della prossima tappa.
 
Scrivendo questo pensiero, oggi, mi sono accorto di come l’immagine del libro di Gaarder, presa da Magritte, Il castello dei Pirenei, possa rispecchiare il mio “vivere” attuale: sospeso in aria, sollevato da non si sa quale forza, che ha vinto la fisica della gravità.
 
Magritte_lechateau
 
Ecco io sono un po’ così.. sospeso tra le leggi della fisica e le leggi dell’Anima

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5 thoughts on “Il Cambiamento del Cammino

  1. io senza aver fatto il cammino, anche perchè gnafò, sento questo bisogno di cambiamento ormai pressante e che non mi da tregua…il fatto è che purtroppo per motivi vari non posso attuarlo e ciò mi rende ancor più difficile il percorso di tutti i giorni…io ad ottobre andrò a Lourdes con delle amiche ma sola…quei quattro giorni saranno per me un momento spero fondamentale per rimettere a posto la mia vita o almeno cominciare a capire che verso darle…ti auguro di trovare presto la tua strada e la tranquillità…..marò troppo serio sto commento vè?Robetta

  2. eh..benvenuto sui crinali?chi per una ragione chi per un'altra ci si trova a nuotare in un oceano di domande, Magari sono diverse le domande ma forse nemmeno tanto.E a volte, come dice una mia amica, ci si sente come dei turaccioli in balia della corrente.E, sempre come dice lei, crediamo di pilotare la nostra vita quando invece potrebbe essere che sia lei a pilotare noi…Domandona eh!In ogni caso io credo che chi smette di farsi domande ha smesso di crescere, chi non si chiede piu niente ha davvero finito di respirare. Ma certe volte mi chiedo se invece non sia invece saggezza.Non lo sapro' mai, credo. E anchhe questa è una domanda: lo saprò mai?Grazie del tuo commento e .. cio' che hai scritto sai che è reciproco.Intanto pure io sto … ehmmm in controluce. E non è che mi leggo tanto bene… Sembra tutto buio li davanti…Un bacioOri celesteps è vero: se perdi una cosa che hai scritto di getto non la ritrovi più. Certe senzaioni sono dabia tra le dita o .. scritte sulla sabbia. Basta un alito di vento e … puff .. Anche io spesso scrivo di getto senza la rete salvifica pietrosa di un foglio word. Perchè c'è una ragione: certe cose se si scrivono di getto hanno senso .. E se si perdono, vuol dire che doveva capitare e che in fondo è giusto così, ergo non dovevano essere consegnate all'esterno ma restare dentro. Riaffioriranno sai? riaffiorano sempre. Nel bene e .. nel male. 

  3. FAI IL VUOTO MENTALE e le risposte saliranno come ispirazioni, quando meno te lo aspetti, mentre svolgi il tuo lavoro o sei a casa a riposare!Spesso ci si affanna a cercare guardando da ogni lato, mentre la risposta STA DAVANTI A NOI!Ultreya! Un abbraccio, Renata ! 

  4. scrivi solo per te, quando scrivi non pensare che debba essere comprensibile agli altri…poi se veramente l'intento degli altri sarà quello di avvicinarsi a te per cercare di capire, faranno domande e tu dipanerai la tua anima…Un abbraccio,g.

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