Nulla è per caso?

In questo periodo, in cui sono full, ho avuto comunque modo di finire un libro e guardare un film … da questo ho scelto il titolo, sotto forma di domanda, del post.

Il libro finito è quello citato in qualche post fa in cui avevo messo l'immagine di copertina: Il castello dei Pirenei.
In questo libro, il primo che leggo di Gaader, c'è un intrecciarsi di domande e approfondimenti su filosofia e religione. Il modus operandis o scrivendis, scusate il latinismo ma il latino non lo so, è molto bello e tutto nasce dal ritrovarsi "per caso" a distanza di 30 anni nello stesso posto e nello stesso luogo in cui era nata la "separazione" fisica e spirituale. Il finale l'ho previsto, non proprio nei dettagli, ma lascia aperte a molte domande su quello che ci capita sia un caso.

Il film invece si intitola L'onda, film tedesco, molto intenso e cruento sulla formazione di un "gruppo" e sull'estremismo a cui si può arrivare. Anche qui il tutto nasce per "caso" ma le conseguenze fanno riflettere e segnano la vita di molte persone.

Questo porta a riflettere sul "cammino della vita". Le persone che "incontriamo", partendo dalla nostra infanzia fino all'età adulta, posso "condizionare", termine da prendere con le molle, le scelte che posso formarci e farci crescere. L'importante è sempre cercare di ragionare con la propria testa senza farci influenzare anche i consigli di alcuni posso aiutarci meglio ad affrontare la vita.

Mi piace pensare alla vita come un viaggio in mare dove gli incontri, le correnti, le secche o i porti costruiscono il "viaggio" di ogni giorno.

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3 thoughts on “Nulla è per caso?

  1. Sono molto affezionata ad una frase di Baricco, che in questi ultimi anni mi ha fatta riflettere più di una volta perchè, sempre in questi ultimi anni ho avuto diverse occasioni di stupirmi.
    La frase è questa, tratta da Castelli di Rabbia: Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto oppure anni e poi la vita risponde".
    E accidenti se è vero. Capita, di trovare qualcuno che ti consegna qualcosa, un pensiero, un concetto, una cosa anche piccola. La metti li, nel cassetto della mente e poi te ne dimentichi. Poi accade che un giorno … accade qualcosa e quel cassetto si apre, ritrovi quella cosa, quella frase, quell'oggetto, quel concetto e dici: ecco …. ora so a cosa serve, so perchè l'ho custodito per tutto questo tempo, so perchè mi è stato donato. Legami, sì. Legami. Io credo nei legami, credo nei fili invisibili che legano la vita delle persone anche per pochi istanti. Ci sono persone che incrociamo per poco tempo e ci danno molto, molto di piu' di altre che magari lavorano con noi, conidividono il quotidiano, viaggiano ogni giorno con noi sul treno o vivono sul nostro stesso pianerottolo o anche nella nostra casa, con noi. Non ha importanza il tempo che conidividiamo bensì altro… c'è altro che ci offre qualcosa di speciale. Ci sono persone che possiedono risposte a qualche nostra domanda. Domande che ci giriamo in bocca per anni, che ci stanno nella scarpa come un sassolino appuntito e qualcuno che incrociamo anche solo per poco tempo ci offre la risposta, magari inconsapevolmente, senza che noi abbiamo chiesto nulla. E si compone un pezzo di puzzle della vita. Pezzi che si incastrano perfettamente, senza che bisogna usare forzature… pezzi che combaciano. E' un tema a me molto caro, quello di questo tuo post. Un tema che non contiene del magico, niente di non normale ma semplicemente considera che ci sono cose che compongono un disegno perfetto, un arazzo.. Tessuto con quei fili che … legano persone ed eventi che .. credo solo apparentemente accadono per caso.
    Scusami se sono stata prolissa, ma lo trovo un argomento affascinante come affascinanti sono alcuni incontri che pare se ne fregano dello spazio-tempo. E allora qualcosa dentro ti regala la percezione, bellissima secondo me, che tra noi e il cielo vi sono tante di quelle cose…   Segretamente legate tra loro. E a proposito di legami, ti lascio con una bellissima cose diThompson : non si puo' toccare un fiore senza disturbare una stella.

  2. i primi tempi, nel mio lavoro, temevo i discorsi che sentivo riferiti a questa o quella collega…
    mi condizionavano troppo… finchè non conoscevo di "persona quelle persone" e tutto si ridimensionava…

     ho imparato a non ascoltare quando gli altri parlano o sparlano degli altri
    e a conoscere le persone conoscendole…
    (scusa i giochi di parole)

    abbraccio e bacio,
    g

  3. E' un posto molto bello questo post.. Un post dove porti a riflettere sugli avvenimenti della Vita, i condizionamenti e le apparenti coincidenze..
    Da quel che scrivi, il libro è molto interessante. Grazie per il consiglio.

    Ma apri con una domanda: Nulla è per caso?? Bhè mi vien da dirti con tanta serenità e sicurezza che pochissime cose avvengono per caso. La vita, vuole farci evolvere, i pensieri sono fatti di energia pure…così come anche i desideri.
    Pensa quante volte pensi ad una persona intensamente, e questa proprio in quel momento ti chiama.
    Pensa quante volte, non vedi una persona da molto tempo, la pensi per un periodo e poi ti capita d'incontrarla.

    E' un gioco bellissimo, che fà capire che tutti siamo collegati da sempre. Ciao e Grazie per i tuoi post. Un sorriso

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