Tiziano a Milano

Milano mi ha dato la possibilità di vedere ancora un pezzo della nostra storia dell'arte.
Infatti anche quest'anno a Palazzo Marino, dopo i due successi dell'esposizione, di Caravaggio con la Conversione e il Battista, è stato esposto un quadro di Tiziano arrivato direttamente dal Louvre.
Devo ammettere che di Tiziano conoscevo, e conosco poco, perchè è un pittore che non ho avuto modo di "incontrare" in altre mostre o musei che ho visitato, e anche quando sono stato al Louvre ero più desideroso di vedere la Monna Lisa di Leonardo che altri quadri.

Ma torniamo alla visita. Per fortuna la coda per entrare a palazzo era relativamente breve, anzi si è fatta più coda, per fortuna al caldo, all'interno della sala Alessi, dove sono stati installati pannelli per separare la visione e creare l'atmosfera, oltre che proiettare delle immagini dei visi femminili di diversi quadri di Tiziano. Credo che abbiamo usato un programma di morfologia che partendo da due immagini, con tratti definiti, faceva una trasformazione dal primo viso al secondo e poi così via via per circa una ventina di visi. Davvero bella come animazione e soprattutto la "gestione" delle sguardo, non so se voluto o naturale del programma, che dava un senso di "movimento oculare" delle pupille.
Dietro questo pannello era stata creata una stanza delle dimensioni in cui, teoricamente, è stato dipinto il quadro, con appeso sulla prima parete uno specchio simile a quello dove la donna si riflette. La spiegazione del quadro, prima della visione, davanti a questo specchio concavo, è servita per spiegare come era la situazione che Tiziano voleva trasmettere durante la pittura. Finita questa prima parte ci si è portati davanti al quadro dove è proseguita la spiegazione con l'identificazione di alcuni particolari e le possibili teorie su chi erano i due personaggi, la nobildonna e l'uomo che regge gli specchi, rappresentati.

Il quadro è molto bello e devo ammettere che i colori usati, anzi la tecnica usata, da Tiziano per l'epoca era davvero innovativa e faceva sembrare le sfumature naturali e ricche di luci e ombre. Peccato che la visione dura una manciata di minuti, troppo pochi per ammirare totalmente la bellezza dei colori e dei particolare, ma è giusto che tutti quelli in coda possano osservare questo quadro.

Partendo da questo ho cercato di documentarmi e ho trovato, anzi non ho trovato, con mia meraviglia, informazioni su questo quadro. Sono dovuto andare su wikipedia francese, e altri siti francesi, per avere un po' di nozioni e delucidazioni sul quadro. Poi quasi per caso ho trovato un blog italiano che ne descriveva molto bene la storia, la tecnica e i significati del quadro.

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7 thoughts on “Tiziano a Milano

  1. Ecco… il punto è questo: la fila per una manciata di secondi.
    Che, siamo d'accordo, è meglio di niente ma ….. a volte è senza senso.
    Perchè dentro un dipinto con gli occhi e con il cuore bisogna leggere, rovistare, annusare, scoprire. Bisogna avvicinarsi e indietreggiare, bisogna per quanto possibile "entrarci dentro".
    Purtroppo la fugacità è il solo modo per permettere a un buon numero di persone di farci una visita. Diciamo così, perchè per guardarlo ci vuole ben altro di una manciata di secondi.
    Il quadro è bellissimo, non l'ho visto, ci sono passata, c'era una bella fila, qualche giorno fa andando alla Hoeply, il famoso giorno in cui è cascato il cuore in galleria sopra la testa della malcapitata passante.
    Era ancora per terra, il cuore, e c'era la polizia e tre quarti della Galleria transennata con il nastro a delimitare.
    Poi ho attraversato Piazza Duomo ho visto lo scempio di Tiffany in mezzo al piazzale e mi sono sentita … offesa.
    Son tornata in ufficio. Avevo visto abbastanza…..

  2. Il quadro è molto bello.
    Spero nei propssimi giorni di vacanza di poterlo vedere anch'io.
    Il problema è la coda da fare.
    Due anni, fa per vedere Caravaggio, ho preso tanto di quel freddo mentre ero in coda che mi è venuta l'influenza. Buone feste

  3. Dal tuo resoconto si coglie l'entusiasmo per quest'opera straordinaria!
    La mostra oggi ha tagliato il traguardo dei centomila visitatori.
    Chissà quali cifre raggiungerà sino al 6 gennaio!
    Grazie per aver citato il mio Blog, sono lieta di poter condividere le mie passioni e di confrontarmi.

    L'arte è davvero pura magia, un gioco di specchi – come nella Jeune fille au miroir – in cui perdersi e ritrovarsi.
    A presto!
    Elisabetta

  4. E' davvero un quadro splendido, i nostri pittori rinascimentali erano molto più espressivi e all'avanguardia dei loro contemporanei stranieri. Vale la pena di ammirarlo anche solo per pochi minuti, però è vero che per gustare un'opera d'arte occorrerebbe molto più tempo.

    Auguri di giorni sereni e gioiosi, che siano come il tuo cuore desidera.

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