Come bandiera al vento

Come bandiera al vento
E' un po' che non intervengo sul mio blog anche se diversi spunti di riflessione ne ho avuti.

Potrei dire che con i Marziani, nell'ultima missione del 13 gennaio, abbiamo raccolto 3.164 euro, avevamo un traguardo prefissato di 1.600 euro per un macchinario diagnostico per la Clinica De Marchi, che andranno per l'acquisto, oltre del suddetto macchinario, anche di due bilance a pedana.

Potrei raccontare delle "corde annodate" e delle "nostre tempeste sedate", che ogni giorno ci mettono davanti le nostre paure ma che ci danno la scossa per vivere pienamente la vita, oppure potrei porre l'attenzione sull'ascoltare o il servire, che non si sa mai da quale parte è giusto stare.

Potrei raccontare di come sono nauseato da tutte queste notizie su giornali, tv, internet, che fanno passare in secondo piano notizie più importanti in Italia o all'estero come per esempio il plebiscito per la secessione dal Nord del Sud del Sudan (si stanno finendo di contare i voti ma sembra che il 90% abbia votato per la separazione); tra l'altro la notizia sul Sudan che ultimamente capeggia sui giornali è che Clooney abbia preso la malaria.

Potrei spiegare i miei pensieri sul silenzio che regna in Italia sulla situazione che si è creata, quella che mi sta nauseando, e la mia voglia, forse mai sopita, di viaggiare per poter respirare un'aria più pulita e approfondire nuove relazioni con culture diverse.

Potrei ma per ora, essendo tutte riflessione o sogni, le lascio così accennate, magari pronte per essere scritte o approfondite o spiegate un giorno in cui la mente sarà più libera da tanti pensieri.

Annunci

4 thoughts on “Come bandiera al vento

  1. potrei dirti che anche io ogni volta non riesco più ad ascoltare un telegiornale per intero, che sono nauseata e che mi fa pena questo meravilgioso Paese, pieno di bellezze e di risorsem ridotto ad un pattume. Il livello culturale etico e progessionale di chi ci governa credo non sia cosi basso in tutto il mondo e mi fa male, mi fa male davvero dover assistere a questo spettacolo ignobile mentre pensionati del mio paese fanno fatica a vivere con 700 euro dopo una vita di risparmi e di contributi, Mi fa male pensare che ci sono scuole che cadono a pezzi, o senza riscaldamento. Sapere che ci sono paesi magari lontani dalle città dove i ragazzi non hanno una biblioteca, un luogo di ritrovo, e che devono usare la piazza del paese, dove bevono birre e truccano le marmitte dei motorini, nel 2011… Oppure sono chiusi in casa con FB in una solitudine pazzesca e densa di prospettive VUOTE per il domani. Mi fa male Marinz e … mi vergogno quasi di vivere qui.

  2. Accidenti sono inciampata nella tastiera. Scusate.

    Potrei dire di … non abbandonare questo tuo blog, è un angolo piacevole, intelligente e anche informativo. Specie sulle cose / iniziative  a Milano.
    Non lasciarlo dormire…
    Ciao

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...