Vivere l’ordinario come straordinario

Vivere l'ordinario come straordinario!!!

Parto da questo titolo per scrivere un nuovo post. Purtroppo non sono così assiduo come in tempo passato ma quando posso cerco di esprimere quello che provo partendo da un avvenimento o da una frase come quella qui sopra.
 
In questo periodo non è che sia stato proprio fermo, anzi, fisicamente parlando mi sono mosso parecchio dato che insieme ai miei amici “marziani” ho fatto diverse corse in cui abbiamo raccolto altri fondi per altri onlus. L’ultima delle quali per il Progetto ARCA dove avevamo come obbiettivo i 1500 euro per ristrutturare la sala d’accoglienza in cui vengono incontrati gli indigenti che si presentano alla porta cercando un posto dove trovare riparo. Già il nome è tutto un programma: ARCA. E parlando di arca non possiamo non pensare agli animali e quindi il simbolo di questa “missione” era il Papero Fischiante, di cui si può vedere una foto, che ogni marziani portava sulla mano e che ha accompagnato tutta la corsa di giovedì scorso. Questo non è vivere l’ordinario in modo straordinario?
 

Quella frase era presa da un blog cattolico in cui si evidenziava, come se fossero figurine, le cose che si fanno per sembrare “cristiani” veri… e forse qui sta proprio la questione: non è dove si fanno le cose ma come le si fanno. E’ facile dire e razzolare male… a volte le parole non andrebbero usate e un lungo silenzio seguito dai gesti sinceri del quotidiano dovrebbero bastare per mostrare di che “stoffa” uno è fatto… ed invece c’è chi parte in missione perché va di moda, c’è chi fa il Cammino di Santiago perché lo fanno tutti, c’è chi fa il cristiano perché è comodo farlo e in fondo non costa nulla, un po’ come diceva Pascal, se non erro, se credo e non c’è nulla non perdo nulla… a volte basterebbe guardare il vicino di casa che magari è in difficoltà, o anche con gesti più semplici, donare un po’ del proprio tempo con chi ci sta accanto o con chi ha bisogno nel nostro quartiere o al lavoro, a volte davvero basta un sorriso per cambiare la giornata a qualcuno… questi semplici gesti possono cambiare la vita e rendere diversa una giornata ordinaria trasformandola in straordinaria, non solo per me ma soprattutto per chi incontro.

Poi ora che sono in partenza per tornare in quella povera terra dell’Etiopia mi accorgo di quanto il loro quotidiano sia straordinario, soprattutto nei loro occhi, nella dignità che hanno, nei sorrisi dei bambini… il modo in cui straordinariamente vivo ogni giorno senza piangersi addosso e cercando di uscire da una situazione difficile, “non voluta da loro” e noi che ci dovremmo considerare “fortunati” di quello che abbiamo ci lamentiamo se non riusciamo ad avere delle cose superflue che, usate una volta, accantoniamo senza troppi problemi.

Chiudo ripensando a tutte quelle persone che ho incontrato che sono riuscite a vivere questa frase rendendo la propria vita un esempio e un modello per gli altri… e se uno ci pensa… ce ne sono davvero tante cristiane e non.

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One thought on “Vivere l’ordinario come straordinario

  1. Grazie Marino le tue parole hanno trasformato una giornata ordinaria (ed anche un po’ buia) in una straordinaria. Ricordare i miei amici marziani ed il tanto che stanno facendo mi ha riempito, ancora una volta, il cuore.

    ANdrea!

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