I Marziani a Genova

Prendere un treno, un sabato mattina di novembre, mentre Milano è avvolta nella nebbia potrebbe essere normale se non che sulla carrozza numero 8 dell’Intercity Milano-Ventimiglia c’erano più di 50 marziani, alcuni già di giallo vestiti, che sarebbero scesi in una Genova leggermente illuminata da un pallido sole che faceva capolino tra le nuvole.

Il motivo di quell’esodo di massa era semplice: partecipare ad una camminata, del fiocco giallo, organizzata con Terre Des Hommes per la campagna Io proteggo i bambini. Rispetto al solito quindi si sarebbe camminato, e non corso, per rispetto dei genovesi, provati dai tragici eventi dell’alluvione di qualche giorno fa.

Ma veniamo al racconto della giornata. Come già detto si è partiti nella nebbia e si è arrivati con un pallido sole che riscaldava non solo il clima meteorologico ma anche le persone che svestivano i panni pesanti e indossavano la maglietta gialla dell’iniziativa o dei Podisti. La camminata partiva davanti alla sede del museo del Mare, che ci ospitava mettendoci a disposizione un magazzino per appoggiare zaini e giubbotti, e procedeva verso i carruggi, strade tipiche genovesi, salendo prima verso il duomo e poi verso il Palazzo ducale, passando per un chiostro circondato dagli ulivi e arrivando nella piazza principale De Ferrari.

Durante la missione/camminata abbiamo srotolato il nastro giallo formando un serpentone di un centinaio di persone, abbiamo formato fiocchi gialli davanti al Duomo e al porto, abbiamo regalato fiori ai passanti che ci guardavano un po’ intimoriti, anzi qualcuno rifiutava il fiore per diffidenza, e abbiamo portato un po’ di sorriso a chi ci guardava stupito e meravigliato.

La meraviglia maggiore però, secondo me, sta nel faccio che con piccoli gesti si possono compiere grandi passi, il regalare un fiore può sembrare una cosa banale ma è ricco di significati, sia per chi lo riceva sia per chi lo dona, e lo stesso può valere per un sorriso, o per una stretta di mano o scambiando due parole sul perché si è deciso di fare una scelta come questa. L’uscire dal “guscio” e portare queste cose alle persone che si incontrano sono piccoli doni che regalano un po’ di luce a qualcuno e riempiono di gioia il cuore di chi “parte” per poter poi portare la propria esperienza nel quotidiano perché, almeno credo e spero, che questa giornata, come le ore per le missioni, si possano trasformare in carico positivo per il quotidiano passando anche nell’oggi e nel domani un segno di speranza per la gente che ci circonda.

Sul sito dei Podisti Da Marte ci sono altri resoconti, le foto e le interviste, di questa meravigliosa giornata passata a Genova.

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One thought on “I Marziani a Genova

  1. Avete srotolato il vostro sole giallo su una città ferita dall’acqua e dall’uomo. Portando a casa con voi altri “soli”, come ben hai descritto.
    A presto, Es.

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