Piermarco Bergamo, chi era costui?

Costui era un contadino che viveva in provincia di Milano e  che un giorno del X secolo esclamò: “Questo formaggio è magico, ben presto tra un paio d’anni diventerò l’uomo più conosciuto al mondo!”

Di lui si è perso il nome mentre la fama del suo formaggio si è sparsa in tutto il mondo. Formaggio che non ha preso il nome del suo scopritore ma del paese dove è nato: Gorgonzola! Vi immaginato un formaggio che si chiamasse Bergamo? Per di più nato sulla sponda destra dell’Adda, quindi in terra ambrosiana eterna rivale della terra orobica! Sia mai – avranno pensato i suoi concittadini – gli si dia il nome di gorgonzola.

Di questo formaggio, molto forte ma molto particolare, se ne possono cantare le lodi e si possono fare ricette di bontà sublime o lo si può far “sciogliere” dolcemente nella polenta. Lo si gusta su un pezzo di pano o su un grissino, dolce e cremoso o piccante e friabile, con i suoi riflessi verdastri e la goccia che scende lungo le vellutate vallate della fetta.

Perché scrivo tutto ciò? Per il semplice fatto che le mie corsette “senza senso” mi hanno portato a fare l’ennesima tapasciata, in quel di Gorgonzola, in cui, alla fine della 24^ GIPIGIATA, veniva dato, come pacco gara, una deliziosa fetta di gorgonzola DOP, gustata piacevolmente l’altro giorno. Ma il bello della mattinata è stato tutto in contesta: correre per strade di campagna, o sull’alzaia del naviglio Martesana, o in mezzo al bosco del Rio Vallone. Il tutto circondati da una leggera nebbiolina che faceva intravvedere un pallido sole, prima rosso e poi giallo, rendendo il paesaggio particolare ed ovattando i rumori esterni. Non sono mancati neanche gli odori di campi concimanti il giorno prima, ma tutto fa parte di quella natura che si può vivere e scoprire anche alle porte di Milano.

Acqua, terra, nebbia, silenzio inframmezzati da puntini colorati correnti e da visi sorridenti durante i ristori. E’ un altro modo di correre senza la “pressione” del tempo ma con il gusto di assaporare prima, durante e dopo dei “sapori” genuini.

Nel bosco del Rio Vallone

(n.d.r le foto sono prese dal sito della GPG88 sezione podistica di Gorgonzola che gestisce l’evento)

Ottima organizzazione, ottimi ristori, ottimi biscotti, ottimo gorgonzola, ottimo tutto… tapasciata da 10 e lode :o)

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4 thoughts on “Piermarco Bergamo, chi era costui?

  1. Gnocchi al gongorzola, polenta e zola, pizza mele e zola.
    Crostini al gorgonzola. Zola con le noci.
    Mannaggia a te Marino. Sono a dieta. Strettissima…………………………
    Comunque chi ha inventato il gorgonzola come chi la inventato il grana, meritano un monumento. E pure grande.
    Bacissimi.
    PS ma il negroni ci sta con il gorgonzola?

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