Passato (2011) e futuro (2012)

Sono già passati diversi giorni dall’inizio di questo 2012 e il blog è rimasto silenzioso da prima di Natale. Sarebbe il caso che scrivessi qualcosa e, quindi, potrei buttare giù due pensieri su quello che è stato il 2011 e quello che sarà il 2012.

Premetto che non sono il tipo che fa programmi specifici per ogni anno, mi piace si organizzare e programmare, forse anche per deformazione professionale, ma sono anche capace di vivere alla “giornata”, organizzandomi anche qualche giorno prima o magari decidendo “solo” ad un mese dalla data prestabilita, senza contare sul fatto delle mille remore, alcuni dicono dovute al segno zodiacale, altri all’ascendente, mentre io penso sia solo un fatto culturale e di esperienze, positive e negative vissute, che mi hanno fatto crescere ed essere come sono.

Veniamo quindi a parlare del 2011 che mi ha visto tornare, e credo che sia stata l’esperienza più forte dell’anno, in quell’Etiopia, che come scrivevo in altri post, mi è entrata nel cuore. Premetto che difficilmente il 2012 mi vedrà tornare in terra africana ma spero di poterlo fare nel 2013, ma è così lontano nel tempo che è meglio non pensarci troppo, dato che partirei subito per quella terra tanto povera  quanto bella. L’Etiopia segna l’anima e il cuore.

Il 2011 è stato ricco anche di “corse”. Con i Marziani abbiamo fatto tanto, raccolto tanto e donato tanto. L’esperienza della corsa e del “fund raising” è speciale: fa bene al fisico e allo spirito. Raccogli, corri e dona sono tre semplici regole che hanno riempito la mia vita, non che fosse vuota ma uno spazio più è stato creato.

E parlando di tempo non posso non citare il basket e il teatro, due grandi passioni che mi hanno visto portare in segna, nel mio piccolo, una rappresentazione e riuscire a salvarci in prima divisione di basket.

Corsa, basket e teatro faranno ancora parte del mio 2012 perché:

  • Le 3 regole RCD (raccogli corri dona) valgono ancora di più
  • Il basket, e lo sport in generale, fanno bene (anche se ogni tanto, come oggi, mi sveglio con qualche livido sulle braccia)
  • Il salire sul palcoscenico di fa “diventare un altro” e ti mette alla prova con le tue capacità e i tuoi limiti

Cosa mi ha riservato ancora il 2011? Un viaggio a Stoccolma, e come non poter dire che anche della Svezia sono innamorato, e un ritorno a Roma dopo 2 anni proprio a cavallo del capodanno.  E cosa mi è mancato?  Poter dare concretezza a tanti progetti (sogni) e dare sicurezza ad alcune persone speciali che fanno parte della mia vita.

Cosa mi aspetta nel 2012? La voglia di viaggiare mi fa subito pensare alla bellezza del Cammino, e quindi iniziare a pensare ad un altro pellegrinaggio dalle parti di Santiago, magari arrivando a Finisterre. Vorrei inoltre poter finalmente mettere le basi e finire tanti castelli che sono in costruzione da troppi anni o anche da qualche mese. E mi piacerebbe poter realizzare i sogni delle persone a cui sono più legato.

Dite che chiedo troppo? Ma se voglio davvero cambiare il mondo, almeno il mio mondo, devo pensare alla grande e qualsiasi traguardo, porto, tappa o come preferite chiamarla è un tassello per questo cambiamento in piccolo o in grande che sia.

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