Semplicità dei gesti

Domenica passata è finito un “cammino” formato di 3 week-end ho ricevuto un piccolo regalo che mi ha riempito il cuore. Nonostante la sua splendida semplicità ma ha fatto pensare che basta poco per entrare in sintonia con le persone, soprattutto se ventenni in piena “crescita”, dove ognuno vive nel suo mondo… è bastato guidare un pulmino per 6 viaggi.

Questo è quello che mi hanno “donato” le ultime persone che ho salutato

Semplicemente disarmante perchè ti rendi conto davvero della bellezza dei piccoli gesti e, anche se è in piccolo, risulta grande come una casa quel “grazie” contornato dalle loro firme.

In fondo non ho fatto nulla di che se non rendermi disponibile ad un semplice servizio di trasporto e sicuramente senza pretendere nulla in cambio: lo facevo per loro così che potessero vivere i momenti dei week-end. Però questo ha creato un semplice legame condividendo un paio d’orette per viaggio.

Riflettevo ieri e oggi su queste parole e sulla semplicità dei gesti come un abbraccio, una stretta di mano, un sorriso, uno sguardo o guidare un pulmino che possono portare a trasformare una semplice giornata in qualcosa di particolare.

Come potete leggere ho usato l’aggettivo “semplice“, e le sue derivazioni, diverse volte perchè, molte volte, si vive la vita in modo complicato, costruendo pensieri e parole sul nulla, quando davvero bisognerebbe prendere tutto con la dovuta semplicità. Semplicità che è la base di ogni progetto e dovrebbe esserlo di ogni quotidianità.

Non mi rimane che ringraziare queste splendide ragazze per il loro semplice gesto.

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4 thoughts on “Semplicità dei gesti

  1. Lo abbiamo detto sempre, ripetuto, nei nostri blog, nel tuo, nel mio. In quelli della gente che ci somiglia.
    La grandezza sta nelle piccole cose, sempre.
    Questo cartello lo so, vale piu’ di un oggetto prezioso, perchè E’ molto di piu’ di un oggetto prezioso. C’è cuore, spalmato su quel foglio, “spantegato” (come si dice a Milano) con i colori, reso disegno, reso parole.
    Ci sono cose che restano nel cuore per tutta la vita, comunque vada la vita: sono certa che quei viaggi sul pulmino resteranno nel cuore di questo ragazzi, nel loro cuore di adulti, di uomini e donne che a loro volta avranno a che fare con ragazzi. Cesare Pavese scrisse: non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi. Quanto è vero !!!!
    E una giornata, nell’arco di una vita è un attimo.
    Un colorato saluto e un abbraccio “spantegato” su questo spazio.
    Ori

  2. confermo! i viaggi con Marino, e la sua infinita pazienza nel sopportare le nostre canzoni strimpellate su una chitarra per evitare il vomito, davvero rimarranno nel mio cuore! :)

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