Ufficialmente un mezzo maratoneta

Ora posso considerarmi un mezzo maratoneta a tutti gli effetti. Detto questo posso dire anche che mezzo sogno, quello di correre una maratona nella mia vita, è stato realizzato. E per realizzare questo mezzo sogno ho deciso di partecipare alla mezza maratona di Ferrara perché, ormai da un paio d’anni, sono legato a questa città e provare a correre per le sue strade, con il centro storico, la campagna appena fuori e le mura, mi sembravano proprio il terreno ideale per fare un esordio. Così sei mesi fa mi iscrissi per questa prima corsa di primavera.

Sono passati i mesi e la data si è avvicinata. Ho fatto altre corse ufficiali e meno, come le tante missioni marziane invernali, e qualche tapasciata cercando di mettere km nelle gambe oltre a continuare a giocare a basket. Fino ad arrivare a sabato mattina in cui sono partito con la borsa per affrontare questa avventura e come avevo già scritto qualche post fa vivendola senza pensare troppo al tempo da fare, anche se negli ultimi giorni, era nata una mezza scommessa per raccogliere qualche fondo per la mia buona causa alla maratona di Milano (ne parlo in fondo al post).

Il sabato è trascorso con qualche piccolo lavoretto in casa e poi con un giro per Ferrara dove mi sono trovato con altri amici, marziani e non, che avrebbero corso la maratona, Elena, e la mezza, Andrea e Caterina, a cena. E poi a letto dato che, scattando nella notte l’ora legale, si dormiva anche un’ora in meno.

La mattina si presentava con un alba leggermente velata e non troppo calda, in cui l’umido delle zone della bassa si fa sentire con il suo pungente frescore. Faccio colazione, decido come vestirmi e poi via verso la zona di partenza che pullulava già di tante persone: chi correva e si scaldava, chi era diretta nella zona cambio, chi a depositare le borse, chi doveva ritirare ancora il pacco gara e il pettorale. Una piccola città in cui migliaia di runners si stavano radunando all’ombra del castello. Prima di cercare gli altri faccio le ultime scelte: niente gel pre-gara (con il senno di poi forse avrei fatto meglio a prenderlo) e tenere il sottomaglia leggero sotto la canotta (con il senno di poi era meglio prendere un po’ di freddo all’inizio e non soffrire il caldo più tardi) – tutti piccoli errori di “giovinezza”?

L’ora della partenza si avvicina e tutti ci si ammassa dietro il gonfiabile dello start. Prima avevo incontrato il gruppo partito all’alba da Milano (Bigno, Gessica e Luca) e poi mi trovo con Elena, Caterina e Andrea che porta, come un mantello, la bandiera marziana. Al colpo di pistola ci si saluta anche se i primi 5km li ho corsi con Elena fino ad incrociare Gessica poco prima del separazione Maratona/Mezzamartona. L’andatura è buona e il serpentone si snoda per un km abbondante, e forse anche di più, ma non vedo oltre una curva, sulla strada che segue il perimetro delle mura. Piano piano ci si porta fuori Ferrara, in mezzo a paesini e campagna, e il sole sta nascosto dietro nuvole alte. Così arrivo in “poco tempo” al 10km e al primo rifornimento dove trovo solo acqua: niente zuccheri, niente frutta e niente integratori.

Saluto Gessica che mi dice di andare e proseguo per la mia strada, raggiungo alcuni corridori davanti a me ma vengo superato da un paio più veloci.

L’andatura è ancora buona ma sento che piano piano le gambe si induriscono e questo coincide anche con l’uscita del sole che sbuca, con tutto il suo calore, elevato per il periodo, da dietro le nuvole. Per mia fortuna vengo raggiunto da Gessica che mi farà compagnia e mi inciterà fino al traguardo che è ancora lontano ma che raggiungerò nonostante qualche pezzettino a piedi. Ho provato a tirare almeno l’ultimo km ma il leggero falsopiano di via Cavour respingeva le mie volontà fino a davanti al castello dove era posto il cartello del 21° chilometro e dove gli ultimi 100 metri erano in leggerissima ed infinitesimale discesa.

Così ho concluso, stravolto, la mia prima mezza maratona e sono diventato un mezzo maratoneta. Ringrazio ancora Gessica per questi 10km di compagnia e Carla che mi ha assistito nella mia ripresa pre e post pranzo (ho quasi sofferto di più dopo essermi fermato che mentre correvo… ero davvero svuotato di tutte le energie).

Ah non ho detto il tempo finale… per correre i 21 km e gli ultimi 97 metri ci ho impiegato ufficialmente 2 ore, 20 minuti e 24 secondi.

Concludo ricordando che prosegue la mia raccolta fondi per l’associazione per cui correrò la staffetta del Charity Program alla maratona di Milano. Cliccando sulla foto potrete leggere di cosa si tratta e se vorrete potrete fare una piccola donazione.

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5 thoughts on “Ufficialmente un mezzo maratoneta

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