Un diario da lontano

Da due settimane, dopo che mi sono state confermate due settimane di ferie ad agosto, ho deciso di fare un altro cammino di Santiago: El Camino Inglés. Questo cammino parte da Ferrol, vicino a La Coruña, nel nord della Galizia, e arriva dopo circa 120 km a Santiago.

Negli stessi giorni mi sono trovato tra le mani un foglietto di un incontro dal titolo: I Pellegrini di Emmaus di Arcabas. Arcabas è un artista francese che ha voluto rappresentare il racconto biblico dei Discepoli di Emmaus con tavole ricche di simboli e mi è rimasta impressa soprattutto l’ultima, visibile qui sotto, accompagnata da una frase molto bella e profonda di Tonino Bello, che ho messo come didascalia all’immagine.

Se non ci si alza da tavola e non ci si mette in strada,
l’Eucaristia rimane un sacramento incompiuto

In questa frase si può cambiare la parola “Eucaristia” e “sacramento” con parole di equivalente significato o di riferimento al pellegrinaggio. Personalmente le prime due parole che mi vengono in mente sono Sogno e progetto cosicché la frase diventi: Se non ci si alza da tavola e non ci si mette in cammino, il Sogno rimane un progetto incompiuto (mi perdonerà Tonino Bello per questa mia ri-interpretazione della sua frase).

E così, tra mille pensieri, ho pensato che si potesse tenere un “diario” che non comprenda solo i giorni di cammino ma anche tutto quello che riguardi la “preparazione”, sia tecnica, sia “spirituale”, sia mentale, sia fisica e qualsiasi cosa che possa servire per fare un pellegrinaggio… vediamo se riesco a realizzarlo.

Da qui la scelta del titolo: è un diario di cammino che inizia prima di mettersi realmente in viaggio. Se vorrete seguirmi nei prossimi giorni inizierò con una prima serie di post.

Buen Camino … ULTREYA

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6 thoughts on “Un diario da lontano

  1. il mio sogno era a 50 anni di fare il Camino, son passati 7 oltre la data prefissatami e sono ancora qui.
    Ma nell’impossibilità di affrontarlo, tutto quanto è accaduto l’ho considerato e tuttora lo considero il pre-Camino ed attraverso le mie vicissitudini racconto come le affronto.
    Felice di affrontare con te il Camino sarà un appuntamento quotidiano leggerti e restare al tuo fianco.
    Il mio cuore almeno viaggerà con te!
    Un sorriso ed ULTREYA! Renata

    • Grazie Renata!!!
      Ti auguro un giorno di riuscire a realizzare il tuo “camino de santiago”. Continua a seguirmi che ne prossimi giorni inizieròa pubblicare qualcosina.

    • Grazie Celeste!!!
      Spero davvero che il tempo sia buono, l’aria pulita ma soprattutto che il cielo sia stellato e “celeste chiaro”.
      A presto con un sorriso :o)

  2. è bella l’osservazione di Renata. Nella vita ci tocca di fare dei pre-cammini.
    a volte sono totruosi, sotto il sole cocente, a volte manca acqua e a volte ci sono tante piaghe sotto i piedi. Ma si deve arrivare, non ci si può fermare. E allora auguriamoci di fare il camino, tra fiori e profumi e silenzi.

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