Cammino a 5 W

Who, What, Where, When, WhyCome secondo post sul “pellegrinaggio” ho pensato di usare la regola giornalistica delle 5 W (Who, What, Why, Where and When) che tradotto in italiano sono chi, cosa, perché, quando e dove.

Molte volte infatti si danno per scontate le cose oppure si pensa di saperne più degli altri ma una condivisione può essere d’aiuto per noi stessi e per gli altri.

Non vado in ordine ma parto con il Perché. Molti pensano che i pellegrinaggi, o i cammini, si facciano per la preghiera e la vita spirituale ma non è sempre così. In primis un cammino lo si fa per riscoprire se stessi: i propri limiti, la propria dimensione, non solo quella spirituale. Il cammino fisico rispecchia un cammino interiore, una ricerca di qualcosa, che faccia crescere interiormente. Ci possono essere quelli che partono per fare un po’ di discernimento oppure quelli che pensano di “provare una cosa che va di moda”.  Il perché è una questione personale, qualcosa che nasce da dentro e porta a mettertsi in cammino. Quindi ognuno deve trovare il suo.

Da questo si passa facilmente al Dove. Infatti, dopo aver scelto di voler fare un cammino – userò d’ora in poi questo termine perché indica maggiormente, per me, il senso del pellegrinaggio – si deve decidere quale fare e qui dipende molto dalle motivazioni che stanno dietro la scelta di partire. Per una ricerca spirituale basterebbe in realtà una semplice giornata di cammino in un santuario vicino casa, mentre se è per “moda” il più famoso sarebbe il classico cammino di Santiago francese. E qui apro una parentesi perché non c’è un solo cammino di Santiago ma ce ne sono differenti. Io, per esempio, ho fatto la Via de la Plata nel 2010 e quest’anno farò il Camino Inglès ma ce ne sono altri 5 o 6 che si possono percorrere.

Smarcati questi primi due punti, che considero i più importanti, e che meriterebbero sicuramente un maggiore  approfondimento, gli altri seguono nell’ordine, lasciando sull’ultimo (il Quando) una doppia possibile interpretazione.  Ma prima partiamo da Chi e Cosa.

PellegrinoPer il Chi può fare il cammino la risposta è semplicissima: tutti quelli che riescono e vogliono. Basta decidere, fare il primo passo e partire. Sicuramente ci sono cammini fattibili da tutti(vedi quelli da un giorno su strade asfaltate), ma ci sono cammini più impegnativi per chi vuole capire i propri limiti o vivere esperienze prolungate vivendo e scoprendo il proprio io interiore.

Sul Cosa invece si potrebbe partire da cosa è un cammino, cioè un percorso segnato che fa raggiungere un particolare luogo di “culto”, che si snoda su strade asfaltate o sentieri di montagna, che può durare da uno a più giorni per integrare quello già scritto nel Perché, nel Dove e nel Chi, a cui si può aggiungere un Come dato che questi luoghi si possono raggiungere a piedi, in bicicletta o a cavallo (tendenzialmente sono questi 3 i modi classici e a cui si fa riferimento) anche se originariamente, da come dice anche la parola, il cammino andava fatto a piedi.

Veniamo, per finire, al Quando, che come accennavo prima potrebbe essere interpretato in due modi. Il primo, quello più semplice, quello più facilmente capibile è legato alla stagione dell’anno in cui camminare; mentre il secondo, a cui ho pensato, riguarda la “stagione della vita”. Se per il primo conviene decidere di muoversi in relazione alla condizioni ambientali che potremmo incontrare, per il secondo entrano in gioco tanti fattori esterni ed interni.  Per quest’ultimo caso, come per il perché, il tutto dipende da se stessi e da quando ci si sente pronti. Può essere da giovani o anche in età avanzata per realizzare un sogno rimasto nel cassetto da tempo. Ed anche qui l’importante è decidere di fare il primo passo… senza di quello non ci si mette in cammino.

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2 thoughts on “Cammino a 5 W

  1. Come ti ho detto è dal 2005, che considero la mia vita qui a casa mia il “preludio” al Camino.
    Il primo passo è fatto quando incominci a guardarti dentro per trovare l’equilibrio, misurando se stessi per andare avanti nonostante tutte le battaglie che la vita pone sul nostro Camino. Al prossimo post!
    Ultreya!

    • Quello che dici è una parte del senso del Cammino… che poi si può trasformare in un viaggio/pellegrinaggio/cammino reale ma per Viverlo pienamente bisogna essere “pronti”.. e mi sa che tu lo sei e spero che presto potrai metterti sulla strada per Santiago.
      Un sorriso e Ultreya!!!

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