Da Ferrol a Santiago

In questi giorni sto decidendo come suddividere il Camino Inglés dato che, normalmente, ci si appoggia alle strutture predisposte per l’accoglienza del pellegrino: Albergue.

Targa albergue

Non tutte le città che si attraversano ne hanno uno, diversamente dal classico “francese”, ma nel giro di pochi km se ne trovano, e quindi bisogna pianificare le distanze sapendo dove poter dormire, mangiare, recuperare eventualmente del cibo per il viaggio e tutte le necessità del caso.

Forse, prima di continuare, è meglio dire cosa sono gli Albergue:  sono strutture adibite all’accoglienza dei pellegrini in cui viene messo a disposizione un letto, la doccia e, nella maggior parte dei casi, anche una cucina. Sono gestite dall’ostellante che controlla la credenziale, mette il timbro, prende i soldi, normalmente 5 euro, e dà copriletto e federa usa e getta.

Ora, sul Camino Inglès, sono relativamente pochi (anche se nuovi e si sente dire di prossime costruzioni) e quindi bisogna calcolare anche le distanze da percorrere sapendo che si potrà dormire in albergue o in un polideportivo (impianto sportivo) o in sale messe a disposizione nel municipio o, altrimenti, si dovrà pagare per una stanza in un albergo normale, ma così verrebbe meno lo spirito del “pellegrino”.

Come già accennato in precedenti post, quest’anno, ho deciso di farlo in modo molto tranquillo, riflessivo e prendermi tutto il tempo necessario, facendo anche tappe molto brevi, max 15 km, in cui poter gustare tutto quello che mi circonda, riposarmi nel punto tappa, oltre a visitarlo.

Questa la suddivisione programmata, ma che potrebbe essere cambiata in corso d’opera, perché non si sa mai cosa possa succedere, su come gestirò il cammino, con km e luogi dove dormire:

1° giorno:Ferrol (Arrivo con il treno alle 9:30) – Neda (13 km) – Albergue
2° giorno: Neda – Pontedeume (15 km) –  Albergue
3° giorno: Pontedeume – Betanzos (19km) – Polideportivo
4° giorno: Betanzos – Bruma (29km) – Albergue
5° giorno: Bruma – Sigüeiro (30km) – Polideportivo
6° giorno: Sigüeiro – Santiago (16km)

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11 thoughts on “Da Ferrol a Santiago

  1. Ecco questo forse è più alla mia portata ;) Una settimana, ma ci sono tappe da 30 km.
    Un giorno ne ho fatto 10 al mattino, quindi mi sarei potuta sciroppare altri 10 o almeno 5 nel pomeriggio, ma non di più! Quel giorno è stato tragicomico : a metà del percorso un contadino ci ha invitato in un pastino per assaggiare il suo vino: sono quasi astemia, ma mi piace il “terrano”, una varietà di refosco, per cui lo assaggiai volentieri. Ne bevvi due dita di bicchiere ma a stomaco vuoto le gambe iniziarono ad accusare la pesantezza immediatamente e un paio degli ultimi km furono atroci, mi veniva voglia di gettarmi per terra e piangere come i bambini: il vino mi era sceso alle gambe e pareva avessi piombo dentro le scarpe! ;DDDDDDD Con un enorme sforzo finii il percorso e tornai alla macchina moooolto sollevata ;D
    Per cui non so se veramente possa affrontare oltre un certo kilometraggio, mah, staremo a vedere!!!
    Buen Camino Marino!!!! I giorni volano alla partenza eh?!

  2. ma si, non credo sia importante il numero dei chilometri, piuttosto lo è la motivazione. Certo che pero’ 30 chilometri sono un po’ pochini, ma è possibile che vi siano persone desiderose di compiere quel pezzetto di cammino e che non possono farne uno piu’ lungo o impegnativo.
    Tutto è personale, così come tutto è sempre relativo.

    • non ho capito :oP
      le motivazioni ci sono, la voglia di prendermi tutto il tempo idem ma il cammino è di 130 km (non 30 come scrivi tu)… quindi una media di 22km al giorno, non tanti per gli standard ma neanche pochi :o)

  3. Lo so che c’è la motivazione! Ti conosco da un po’ e conosco le tue motivazioni.
    Confermavo che il cammino non è necessariamente una prova di forza o di chilometri.

    Per quanto riguarda i trenta chilometri, mi rivolgevo a Renata, che nel suo intervento qui sopra, parlava di tappe di 30 chilometri. E dicevo che mi sembrano un po’ pochi, e lo confermo.
    Ma anche per questo è tutto relativo e soggettivo.
    Credo che per persone che hanno una qualche difficoltà e il desiderio di fare una parte del cammino, vanno bene anche i trenta chilometri.

    Chiedo scusa se non sono stata chiara, a volte le parole hanno un sacco di limiti.
    Un bacino

  4. Perfetto, interventi disastrosi i miei.
    Ho confuso LA TAPPA con il percorso.
    Ecco, spero sia tutto spiegato….. Infatti tappe da 30 chilometri sono lunghissime.
    Mi immaginavo invece un percorso fatto coi mezzi e poi i soli ultimi 30 km fatti a piedi…
    Chiedo venia.
    Comunque importante è capirsi, credo. Anche se in effetti a spiegarmi ci ho messo un bel po’
    Celestefusa

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