camminando sul Cammino Inglese

Sono ormai tornato da alcuni giorni e sono passate ormai quasi due settimane dalla conclusione del mio secondo cammino per Santiago di Compostela.

Speravo di avere più tempo per scrivere, ordinare le idee, buttare giù le prime impressioni del viaggio, ma come sempre accade, il lavoro assorbe tutto e la sera la stanchezza prende il sopravvento sulla voglia di fare le cose.

Quindi prendo un attimo di stacco da quello che sto facendo e mi sforzo, un pochettino e non troppo, per scrivere due impressioni su quello che è stato il cammino.

L’Inizio del Cammino Inglese

Premetto subito che dalle guide, o dalle varie letture di forum e blog, pensavo di fare una lunga passeggiata da solo, in compagnia della natura, specialmente dei boschi di eucalipto, oppure con pochi pellegrini incontrati lungo il percorso ed invece, dopo aver traversato mezza Spagna nella sua notte scura in treno, mi sono trovato un gruppo di 13 ragazzi bolognesi e una romana di adozione, ma napoletana di origine, che stavano, anche loro, per iniziare questo cammino.

All’inizio ero “perplesso” di dover condividere, con loro, alcuni tratti e i posti per dormire, dato che, pensavo, avrebbero riempito la ricerca di miei silenzi con la loro presenza, ma mi sono subito ricreduto e, anzi, sono molto contento di aver incrociato la mia strada con il singolo cammino di ognuno di loro perché, nonostante la numerosità di persone, ho potuto fare il “mio cammino” ma condividere con altri diversi momenti ed emozioni come l’abbraccio finale davanti alla cattedrale. Oltre a loro, “gli italiani”, ho incontrato diversi spagnoli, prima di tutto un “sivigliano”, Eduardo, con cui ho condiviso tanto, strada, cene e spese al supermercato, che insieme a Gabriella, la ragazza di Roma, sono stati i principali compagni di viaggio, poi altri tre suoi conterranei con cui ho condiviso le “cerveza” di ogni fine tappa e per finire madre e figlia, con “zaini” improponibili per un pellegrinaggio, arrivate insieme a noi in piazza; senza dimenticare il gruppo di scout, della Sezione di Mestre 1, incrociati nei primi giorni e poi più incrociati da li a Santiago.

Nella mia mente, ora come ora, si rincorrono pensieri e sentimenti, emozioni e fatiche (perché in un cammino c’è cmq sempre una “fatica”) che si accavallano a ricordi e momenti, confronti con quello di due anni prima e la voglia, quella come allora, di mettersi uno zaino in spalla e ripartire.

Appena riuscirò concluderò il mio “diario da lontano”, ormai non tanto lontano ma vicino, anzi forse “arrivato”, in cui trascriverò le pagine scritte a mano durante il cammino.

La “conchiglia” di fine pellegrinaggio

Annunci

4 thoughts on “camminando sul Cammino Inglese

  1. Felice di leggerti al ritorno, contenta di come per l’ennesima volta il Camino sia sempre diverso, ma uguale, come la condivisione e la solitudine siano le due parti di un cerchio che si abbracciano.
    Grazie di avermi “portato” con te! Spero proprio di farlo questo Camino, … se Dio vorrà ;D
    Un sorriso!

  2. avrei voluto camminarlo anch’io e, se staro’ bene, lo camminero’ sicuramente nella vita ….. il tuo scritto mi “ha portato” l’emozione del Cammino (grazie)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...