Essere un cavallo di razza

40^ missione marziana ovvero come trasformare un ciuchino in un cavallo di razza.

La missione di sabato aveva come dress code “Shrek” ed è stata corsa per Il Fontanile onlus in modo da raccogliere 1500 euro per comprare una cavalla, Cassiopea, che servirà per le attività di rieducazione equestre della cooperativa.

Il ritrovo è stato come il solito alla fontana del castello e subito sono iniziate le compravendite delle magliette, realizzate dalla mitica Angie, scegliendo le misure, abbondanti, tra i diversi marziani che piano piano si radunavano.

Per una volta però, vorrei andare al di là dello specifico della missione, e come ho scritto nella prima riga approfondire la trasformazione che può portare un dono a dei ragazzi diversamente abili. Si può pensare che queste persone non possano svolgere determinate attività, che è meglio lasciarle ai margini della società e, magari, destinarli a strutture specifiche dove possano vivere la “loro situazione” ma credo che questo concetto sia da cambiare e questa associazione lo fa in maniera molto semplice, educando i ragazzi tramite un cavallo.

Abbiamo negli occhi di questi giorni le vittorie degli atleti alle paraolimpiadi e questi atleti sono l’esempio lampante che si possa “vincere” una diversità e vivere normalmente in questa società distratta dal proprio egoismo.

Partendo da queste considerazioni, correndo, ho avuto un flashback del film nel momento in cui Ciuchino diventa uno stallone e ho pensato che anche i ragazzi diversamente abili possano trasformarsi. Come? Sapendoli valorizzare, provando a farli vivere esperienze come una cavalcata o prendendosi cura di un animale come il cavallo.

In fondo ognuno vorrebbe essere un cavallo di razza ma guardandosi allo specchio si vede “ciuchino”.  Basterebbe davvero poco per tirare fuori la parte migliore di se trasformandosi, non esternamente ma internamente in qualcosa di speciale: forse noi normodotati, pure essendone consapevoli, non ne siamo capaci e rimaniamo ciuchini, loro diversamente abili possono invece, con l’aiuto di persone vicine, riuscire ad emergere e diventare “bellissimi” cavalli di razza.

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3 thoughts on “Essere un cavallo di razza

  1. Questo mondo è un gran casino, Marinz. CI sono troppi ciuchi che si credono cavalli. cavalli cui fanno fare i ciuchi. E magari devono anche ringraziare. Poi ci sono i ciuchi che sono cavalli e … non lo sanno.
    E c’è chi semba un cavallo ma è un ciuchino e non lo sa, o fa finta di non saperlo oppure lo sa ma vuole far credere al mondo il contrario.
    Ecco… I ciuchini non sono inferiori ai cavalli. Sono semplicemente una razza differente, e hanno i medesimi diritti primo fra tutti il rispetto.Quando il mondo avrà capito questo e smetteranno tutti (ciuchini e cavalli) di tirare calci ai più deboli, allora forse si potrà cominciare a sperare in un mondo migliore, dove cavalli asini dromedari cammelli anatroccoli e cigni potranno vivere in pace ed essere fieri di sé.

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