Africa vs Europa

Rotta Africa Europa

Rotta Africa-Europa

E’ un po’ che non scrivo. Un po’ per mancanza di idee, un po’ per carenza di tempo, un po’ perché non trovo qualcosa che mi ispiri per scrivere, anche se, in settimana, leggendo un articolo, o meglio un reportage su metro news, una mezza idea mi è venuta.

Avrei voglia di fare un confronto tra il desiderio di raggiungere un  status symbol in Africa, in un paese come l’Etiopia, e l’Europa.

Inizio facendo una premessa su una frase che sento spesso: “i paesi ricchi dovrebbero dare i soldi ai paesi poveri”. Questa cosa, secondo il mio modestissimo parere, è la cosa più assurda che si possa fare. Questo perché appena qualcuno ha la possibilità di acquistare qualcosa, acquista la cosa più inutile che gli può servire solo per guadagnare “punti” a livello sociale e fra i propri amici. E’ qui che si può creare un confronto tra la cultura africana e la cultura europea ma, forse, la sola differenza sta nell’età delle persone. In Africa questa corsa all’oggetto avviene per le persone adulte, che hanno uno stipendio, mentre in Europa avviene tra gli adolescenti, principalmente, o gli “adolescenti cronici” di qualsiasi età.

Una cosa che mi ha sempre lasciato “perplesso” nei miei viaggi in Etiopia è stato entrare nelle case e trovare la tecnologia, come TV ultrapiatti o impianti stereo ad alta definizione mischiati a mobili, quadri, cucine, diciamo, molto retrò. E oggi si legge, e ci si stupisce, che il numero di smartphone in Africa è pari al 75% della popolazione: non è forse vero che i giovani europei appena esce un prodotto tecnologicamente più  avanzato fanno la fila davanti ad un megastore per poterlo comprare anche se il modello che hanno in mano funziona perfettamente?

Creatività africana

Naturalmente non è sempre così e succede in alcuni casi ma questo, per me, basta a dire che in fondo la cultura africana non è tanto lontana dalla cultura europea, specialmente, anche se usare il termine “cultura” è fuorviante, in quella dello shopping.

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2 thoughts on “Africa vs Europa

  1. Se ne parlava con il nostro corrispondente Indiano. Diceva che devono essere (per lo meno nel commercio) sempre all’avanguardia, perché è la marcia in più che li tiene al passo con i clienti e fornitori dei paesi sviluppati.
    Tracciabilità e reperibilità come dote di efficienza e di modernità. Salvo poi avere nei quartieri poveri la fame e le malattie più tremende, con un’altissima mortalità infantile e condizioni disumane.

    Buona Domenica Marino, un sorriso da Trieste, Renata

  2. Sono rimasta impressionata ma forse non dovrei più impressionarmi, dalla notte di coda davanti ai negozi il giorno dell’uscita dell’IPHONE mi pare 5.
    Mi pare costi qualcosa tra i 700 e 900 euro….. Ecco.
    Non so cosa faccia quel telefono, per quanto mi riguarda, a quel prezzo, dovrebbe non solo fare il caffè ma anche teletrasportarmi, fare il bucato, stirare (soprattutto) e magari anche pulire il bagno meglio di quanto non faccia la leggendaria signora Luisa.

    Per quanto riguarda i paesi ricchi che dovrebbero dare soldi ai paesi poveri, bè qui ci sarebbe tanto da dire. Ma sintetizzando penso che i paesi ricchi debbano mettere i paesi poveri in condizioni di produrre. Dare un pugno di grano è ben diverso dall’insegnare a coltivarlo.

    Bentornato.

    In quanto alla scarsità di idee da scrivere e la carenza di tempo, ti capisco benissimo. Forse siamo anche troppo trascinati dai doveri quotidiani per poter trovare ancora qualcosa da spremere per il sito.

    a presto.
    C.

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