Ti sposo perché – Parte 2 (Marino)

Ed eccomi qui… tocca a me pubblicare la “lettera”, indirizzata al prete che ci avrebbe sposato, dove ho scritto il perché avrei voluto (e poi così è avvenuto) sposare Carla.

Rileggendo la lettera mi sono reso conto che ho buttato giù tanti pensieri senza stare troppo a rifletterci. Forse avrei potuto soffermarmi un attimo, dettagliare alcuni perché e alcuni percome, ma credo che buttare i propri pensieri nero su bianco sia davvero difficile e più uno ci rimugina sopra, più i pensieri diventano contorti e artificiali e si perde il senso del “vero”.

Ho riflettuto poi su alcune parole usate e sui perché precisi e credo che derivino dal fatto che, nel momento in cui dicevo che mi sarei sposato, la maggior parte degli uomini esordiva con “sei ancora in tempo per cambiare idea”. La maggior parte lo diceva scherzando, altri, credo, ma non lo spero, per come stanno vivendo il proprio matrimonio. Il matrimonio, per come l’ho sempre pensata io, è una scelta, una condivisione di vita, che non si può prendere alla leggera e mi fa male pensare a quelle coppie che prima o poi si lasciano. Non vuol essere un giudizio, ma una constatazione di una scelta forse non troppo radicata. Poi uno, nella coppia, può “subire” la decisione dell’altro, ma questo comunque mi lascia perplesso. Ma lascio cadere qui il discorso per non incorrere in pregiudizi e perché non è il contesto per questo tipo di riflessioni.

Quindi non mi resta che incollare la mia lettera e lasciarvi alla lettura:

Non è mai stato facile mettere a nudo quello che provo ma in questo caso mi “sento” costretto.
Il perché sposo Carla non è facile descriverlo, senza cadere nell’ovvio, e per non fare questo errore proverò a spiegarlo raccontando la nostra storia.
Parto facendo una premessa: venivo da “storie” difficili in cui ero rimasto fortemente scottato e dopo le quali mi ero chiuso sempre più in me stesso dedicandomi soprattutto agli altri.
E’ successo poi, tramite gli ambienti che frequentavo, di incontrare Carla in una “festa” dalle suore e poi a teatro tramite un’amica comune. Anche se più galeotto fu il computer.
Partendo da questi fatti e dovendo sistemare il suo pc, si è iniziato a frequentarci “virtualmente” incominciando a conoscerci tramite una tastiera, un monitor e Skype.
Quella che mi si presentava davanti era una persona molto chiusa, quasi quanto me, che ne aveva passate tante, anche più di me, ma che aveva molte passioni come le mie. E così da una serata a teatro siamo passati ad organizzare un viaggio in Svezia, che sarebbe stato un ritorno alle sue radici, dopo aver anche conosciuto il suo ambiente di Ferrara.
In tutto questo ho scoperto che la sua corazza era dovuta alla sua storia e questo mi ha portato a volerla conoscere sempre di più. All’inizio, credo, sia stato più lo spirito da “crocerossino” che mi ha fatto avvicinare, fino però a capire che quello “spirito” era utile anche a me per uscire da un mio torpore sentimentale. Lei è stata capace di farmi capire molte cose della vita, soprattutto con la sua testardaggine e il suo modo di vedere il mondo. Purtroppo questa visione era distorta da tutto quello che era successo, ma il suo “pessimismo” cosmico mi ha fatto capire che il mio ottimismo l’avrebbe equilibrato se lei fosse riuscita a uscire un po’ dalla sua corazza. Questo è stato lo stimolo per sradicare un po’ le mie e le sue convinzioni.
Detto questo, entro un po’ più nel dettaglio sul perché voglio sposare Carla. Più che voglio oserei dire che desidero.
Carla è stata subito capace di capirmi. Di accettarmi così come sono e di condividere con me la bellezza del viaggio. Nonostante il suo essere “musona” o, come la chiamo io, malmostosa, riesce sempre a vivere le situazioni che la vita le presenta essendo “una donna forte” che sa sopportare e superare molto avversità.
Carla è riuscita a riscoprire la propria fede, a mettersi in gioco con gli altri, a condividere con me la gioia della missione.
Carla mi ha sempre permesso di inseguire i miei desideri ma è riuscita anche a tenermi con i piedi per terra.
Carla riesce ad essere creativa mentre io sono “programmato”. Forse fin troppo creativa, ma in questo riusciamo a completarci.
Carla piano piano è riuscita ad aprirsi ed è diventata “missionaria” seguendomi in uno dei miei viaggi africani, per la precisione l’Etiopia.
Non posso finire senza parlare dei difetti e questo anche se la domanda è la “sposo perché”, dato che i difetti fanno parte della persona e ne costituiscono il carattere e quello che si vede nell’altro. Quindi direi che è testarda, all’inizio diffidente, fin troppo, perché dà poca confidenza finché non entra in rapporto con l’altro,  altre volte si chiude in se stessa  e vede quasi sempre il bicchiere mezzo vuoto, però anche questi difetti l’hanno resa capace di affrontare tutte le situazioni. Oltretutto quando si apre verso il prossimo, soprattutto con i più bisognosi, riesce a riempire il bicchiere della vita.

In tutto questo ho visto un disegno divino in cui le nostre strade prima si incrociavano e poi continuavano assieme e quindi la naturale conclusione di questo cammino è una vita di coppia benedetta da Dio tramite il sacramento del matrimonio.

matrimonio in festa

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4 thoughts on “Ti sposo perché – Parte 2 (Marino)

  1. Ma… Ma… !!!! AUGURISSIMI !!!!!
    Era tantissimo tempo che non tornavo sul tuo blog e il feed rss non funziona :(((((
    Oggi rileggendo la taverna ho trovato un tuo commento e sono passata a vedere come ti andava e…
    Che meraviglia!!! :D
    Augurissimi, davvero!
    Un abbraccio gigante :)

    • Grazie mille!!!
      Sappi che io ho il feed verso la “taverna” e quindi ti leggo… ma è così intimo che faccio fatica a commentare per paura di cadere nel banale
      Un sorriso grande a te :o)

  2. Questa Carla mi sta un sacco simpatica.
    Musona, malmostosa, testarda, pessimista, diffidente, chiusa in se stessa… è praticamente il mio ritratto (però mi mancano le sue qualità!) :-D :-D :-D

    Malmostose alla conquista del mondo!! BATTI CINQUE, CARLA!! ;-))

    E, ovviamente… TANTISSIMI AUGURI a tutti e due!!
    E’ da un po’ che non commento, ma ho seguito un po’ le vicende del tuo matrimonio attraverso i commenti che di tanto in tanto lasciavi su altri blog (es. quello di Emilia)… e vi ho pensati, il giorno delle vostre nozze :)
    Tanti tanti auguri di cuore!!

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