Bianchi ricordi

Della mia infanzia, quasi adolescenza, con la neve ho pochi vividi ricordi, uno dei quali è quello della grande nevicata del 1985 a Milano. Allora vivevo in un cortile, di una vecchia cascina, costruita dai generali napoleonici, inglobata nella zona industriale di via Rizzoli e molto vicina al Parco Lambro.

Di quei giorni ricordo che iniziò a nevicare e dopo un giorno di neve ci trovammo a casa da scuola per nostra grande gioia e che dopo due giorni di neve sugli alberi del cortile, di cui sette grandi pini, quasi non si riconosceva la specie essendosi trasformati in morbidi piramidi bianche. Appena c’era la possibilità si usciva, appunto, per giocare a palle di neve con mio fratello e gli altri ragazzi che venivano in  cortile o si dava una mano a spalare per creare un sentiero che da casa mia portava al negozio o al magazzino del negozio.

Il cortile di via Monteggia 1

Il cortile di via Monteggia 1

Mi ricordo la Fiat Ritmo di mio padre sommersa da quello che per me era oltre un metro di neve (negli annali si dice che c’è stato un accumulo, “solo”, di 70 cm).

Mi ricordo che si andava al Parco Lambro dove ci si lanciava come pazzi o con il bob o con dei semplici sacchi neri della spazzatura dal lato della montagnetta o sulla sponda scoscesa di un laghetto artificiale dove convogliavano, d’estate, le acque delle rogge che uscivano dal naviglio Martesana.

Mi ricordo delle scivolate sul ghiaccio nelle stradine, dove non sarebbe mai passato lo spazzaneve e del danno causato da me e mio fratello con il pane che avevamo recuperato dal prestinaio e che mia mamma avrebbe rivenduto nella nostra Posteria.

Mi ricordo della stellata la prima sera che non nevicò più e del freddo pungente che era sceso. E di come ci eravamo rintanati vicino alla stufa dato che la casa non aveva il riscaldamento centralizzato.

Ricordo che c’era ancora mia nonna che ogni tanto dava una mano in negozio o cucinava per tutta la famiglia.

Sommersi dalla neve, ma vivi, come i semi del grano questi ricordi, che quando essa si scioglie, crescono e maturano negli anni

Via Pusiano, angolo Via Monteggia

Via Pusiano, angolo Via Monteggia

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6 thoughts on “Bianchi ricordi

  1. Io anche ricordo quella nevicata. A Milano.
    E ne parlavo qualche giorno fa, qui in ufficio, con il mio capo. Che era il solo, in quel frangente (lo conoscevo già ma non era ancora il mio capo) ad andare in giro in auto. Accompagnava a casa, dopo il lavoro, tutte le ragazze che poteva… E’ nel ricordo di molti, quella Milano sotto la neve e tutti la ricordano, per i belli e anche per i brutti momenti che ha causato.
    E mentre ti scrivo, mi affiorano alla mente le note della canzone della stupenda Mia Martini “la nevicata del 56”. Io non c’ero, nel 56, sono arrivata un po’ di anni dopo, ma la canzone resta nel mio cuore, insieme alla sua interprete. Un caro saluto

  2. AnfAtti.
    non capisco qual è l’ultimo post.
    il tuo blog è un po’ strano per caso lo fai apposta perché neanche tu mi vuoi????? :P

    • ahahhah ma no… è il “tema” che sto usando ora… quando arrivi in homepage vedi tanti cerchi… da sinistra a destra sono gli ultimi post, quindi questo è l’ultimo… appena trovo un tema migliore cambio questo :o)
      E tranquilla che qui sei di casa (anche se era un po’ che non passavi) ;o)

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