Eroico pirla

Alcuni mi hanno definito eroico, altri che sono un pirla… in sostanza potrei essere un eroico pirla.

Faccio una premessa per definire la parola pirla nel mio caso: viene usata nel dialetto lombardo e milanese per indicare una persona che fa qualcosa di stupido pur sapendo che non andrebbe fatta.

Pettorale

Ecco io sono stato un pirla perché pensavo di riuscire a correre una maratona, a correrla bene, chiuderla sotto le 5 ore nonostante tre settimana fa mi sia infortunato al ginocchio in una partita di campionato di basket. Oltre a questo ha giocato un fattore importante, nella scelta, “l’adempiere” al mio dovere nei confronti delle persone che avevano “donato” sul progetto “Marte + Milano = 42195 sogni” e che avevano anche partecipato al contest, che faccio per sollecitare le donazioni e che avrebbe consentito a qualcuno di vincere una cena. Ero anche sicuro di correre decentemente perché, dopo aver fatto la Stramilano competitiva, quindi una mezza, con un buon tempo, mi ero riposato, non avevo forzato il ginocchio, avevo fatto impacchi di ghiaccio, argilla o arnica. E poi c’era la voglia di essere marziano, per la sesta volta, nella “missione” principale che corrisponde, appunto, con la Maratona di Milano.

maratona milano piazza duomoTutto questo non è servito perché appena partito mi sono reso conto che non sarei durato tanto. L’andatura claudicante, i muscoli che non si scioglievano, il pavè che dava al ginocchio un certa fitta, il caldo che subito si è fatto sentire nonostante andassi relativamente piano. Fino all’8° km riuscivo comunque a corricchiare senza forzare ma dopo che sono stato superato dai pacer delle 5 ore ed essere salito con un balzello sul marciapiede per non fare il pavè il ginocchio non ha più retto e la fitta è stata allucinante. Da lì ho iniziato a corricchiare e camminare finché non ho intravisto due amici marziani, qualche centinaio di metri più avanti. Emi e Anna volevano ritirarsi e io, non so per quale insano motivo gli ho detto che ormai eravamo arrivati fino a li e che al traguardo ci aspettava una medaglia a sorpresa.

Risultato? 22 km di cammino e chiacchiera alla scoperta del nuovo percorso e sostenendo staffettisti marziani e non che ci superavano.

Ne è valsa la pena? Forse si (eroicità) o forse no (pirlaggine) ma ormai quello che è stato fatto è fatto e non si guarda indietro. Ho una medaglia, ho rafforzato la testa ma, forse, ho aggravato il ginocchio che dovevo far vedere subito.

La soddisfazione c’è ed è dovuta tutta alla raccolta fondi che ho portato avanti ponendomi un obiettivo minimo di 350 euro – ne bastavano 250 per essere un fundraiser marziano –  ma che ho superato arrivando a 420 euro in donazioni. Volendo si può ancora donare, fino a fine aprile, e se qualcuno vuole farlo questo è il link: http://www.retedeldono.it/iniziative/asd-podisti-da-marte/marino.magnani/marte-milano-42195-sogni

Per il contest: i tempi saranno validi per la prossima maratona che spero sarà il prima possibile.

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8 thoughts on “Eroico pirla

  1. “aaaargh! rivoglio indietro i miei soldi, ciarlatano!” :D :D :D
    (dai, bravo che te la sei goduta e io comunque mi sento che è la volta della cena, eh, per cui corrila presto, la prossima :-P)

    • Sotto il quintale ci sono da un po’ …. dopo la fatica ero anche più vicino ai “5” … meglio precisare che non tutti conoscono il termine :o)

  2. D’accordissimo con AlbaFucens
    hai partecipato e il tuo scopo era… questo…
    E raccogliere fondi. Cosa che pare sia avvenuta. Cosa vuoi di più? Un ginocchio nuovo?
    :-)
    un bacio
    Ori

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