Ciao Capitano

Sono qui davanti ad una pagina bianca che vedo colorata di giallo.

In settimana ci eravamo scritto un paio di volte per via di un quarto di forma di formaggio datoci per il nostro impegno di volontari alla Corsa della Speranza e perché mi eri vicino, in questo momento, in cui mio padre si sta spegnendo: mi hai definito un fratello minore, anche se “minore” era un eufemismo dato che per te “pesavo” 850 kg.

Passavamo dalla battute alle cose serie in un niente e entrambi sognavamo di cambiare il mondo. Io avevo iniziato dal mio piccolo tu avevi iniziato con Milano facendoci diventare tutti “marziani”.

In questi 5 anni abbiamo condiviso tantissima “solidarietà” e qualche corsa divertente. Non so per quale motivo mi hai fatto “portabandiera” marziano: forse perché ero grande e grosso e quindi gli altri potevano individuarmi senza problemi durante le missioni. Mi hai onorato di gestire The Color Run insieme a te e mi ha dato la responsabilità di quella di Genova in tua assenza.

Ora ho paura di una cosa: del grande silenzio. Tu riuscivi a macinare parole su parole e non smettevi mai di parlare. Ti prendevamo in giro per questo e tu continuavi lo stesso a proporre, disporre, organizzare e a vivere la vita con il tuo sorriso.

Queste le tue ultime parole che mia ha scritto:
Grazie per l’aggiornamento Marino, ci sono passato e i termini non sono crudi ma reali
mi spiace molto, come ben sai; sia perché lo conosco, sia perché ti voglio un bene dell’anima; mi viene strano dire che ti considero un fratello minore (visto che pesi 850 kg), ma così è

Ciao Capitano. Credo che tra poco mio padre ti raggiungerà, aspettalo al “traguardo” come aspettavi me alla fine delle mie maratone a Milano.Durante le color run a Trento

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7 thoughts on “Ciao Capitano

  1. Pingback: Ci sembrava di volare | purtroppo

  2. Sei “cresciuto”, lui di ha cresciuto, nei vostri impegni solidali e nella vita. Un bellissimo ricordo di un amico, che ora ti sarà vicino in spirito. Pensalo e lui sarà sempre al tuo fianco, ti sembrerà di sentire nella tua mente le sue risposte ed i suoi commenti.
    Per tuo Padre, fagli sentire il tuo amore di figlio, lui di sicuro è già tanto orgoglioso dell’uomo che sei diventato. Un abbraccio forte forte per questo momento difficile. Un abbraccio anche a Carla. Renata

  3. Ciao Marino.
    Pure io sono qui davanti alla finestrina bianca e non so che dirti.
    Quindi mi unisco agli abbracci di chi ti ha scritto prima rafforzando un po la stretta, per aggiungere un pochino di calore al cuore, che quando si rompe sente sempre freddo. Chissà perché.

  4. Pingback: finisce settembre | Pronti per cambiare il mondo

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